La pressione: meglio misurarla su entrambe le braccia per scovare problemi di cuore

Una ricerca pubblicata online lo scorso 30 gennaio sulla rivista The Lancet rivela che le persone in cui la differenza di pressione sistolica tra il braccio destro e quello sinistro è pari a 15 millimetri di mercurio potrebbero essere più predisposte a sviluppare malattie cardio-vascolari.

Questa scoperta, firmata da un gruppo di lavoro inglese del Peninsula College of Medicine and Dentistry, è ampiamente motivata dal confronto di 28 studi precedenti condotti su volontari: gli studiosi hanno scoperto che sarebbe sufficiente una variazione di 10 millimetri di mercurio nella pressione dei due arti per considerare un paziente a rischio di malattia vascolare periferica. Ma se lo scarto dovesse superare i 15 millimetri di mercurio, allora si rischierebbe un aumento di malattie cerebro-vascolari oltre a un incremento notevole della mortalità per malattie cardiache (pari a circa il 70%) e del rischio di morte in genere (pari al 60%).

Cristopher E. Clark, uno degli autori della ricerca, ribadisce in modo chiaro: «La verifica della pressione sanguigna misurata su entrambe le braccia dovrebbe entrare nelle analisi di routine». L’affermazione si sposa perfettamente con quanti sostengono l’importanza di una diagnosi precoce della malattia vascolare periferica. Infatti una procedura semplice e veloce come calcolare la differenza di pressione tra le due braccia di un paziente, potrebbe consentire una cura il prima possibile, oltre a rappresentare un efficace metodo di screening della malattia.

Fonte: http://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(11)61710-8/fulltext


 
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