Un approccio interdisciplinare per l’artrite psoriasica

L’ultima pubblicazione risaliva al 2016. Ora GRAPPA (The Group for Research and Assessment of Psoriasis and Psoriatic Arthritis) ha dato alla luce le sue nuove raccomandazioni che, rivolte alla comunità medica internazionale, recepiscono le ultime novità sui farmaci per il trattamento di questa condizione, alla luce delle più recenti evidenze scientifiche.

In questo documento - pubblicato su Nature Reviews Rheumatology dell’agosto 2022 e liberamente accessibile - si assommano una moltitudine di punti di vista sull’artrite psoriasica, con un approccio differente rispetto alle autorevoli pubblicazioni di EULAR (European League Against Rheumatism) dedicate soprattutto alla componente muscolo-scheletrica: GRAPPA infatti è un gruppo di studiosi ed esperti che mette in rete sia reumatologi che dermatologi, insieme ad associazioni di pazienti e rappresentanti di industrie farmaceutiche. Ne risulta un documento che non tralascia aspetti come la cute, nonché le comorbidità generali (malattie radio-vascolari, patologie epatiche, infezioni) e le condizioni associate alla malattia, come le malattie infiammatorie croniche intestinali e l’uveite.

Le raccomandazioni GRAPPA sono state prodotte utilizzando l’approccio GRADE (Grading of Recommendations Assessment, Development, and Evaluation) e nascono dall’esame dei dati scientifici pubblicati tra il 2013 e il 2020 su MEDLINE, Embase e Cochrane Library. Vengono confermate le classi di farmaci già in uso da molti anni come i DMARDcs e gli inibitori di TNF-alfa, inglobando anche i nuovi dati, ad esempio quelli sui Jak inibitori e sugli inibitori di IL-23.

Il documento enuclea 7 principi generali (tranne il primo, tutti presenti nelle precedenti linee guida anche se con enunciati leggermente diversi) con due prese di posizione sulla rivalutazione periodica dei prodotti biosimilari e sulla riduzione graduale, fino alla sospensione, del trattamento.

Dai principi sono state generate poi raccomandazioni per ognuno dei sei domini chiave della artrite psoriasica (artrite periferica, malattia assiale, entesite, dattilite, psoriasi della pelle e delle unghie) e per le condizioni correlate, nonché per le comorbidità. Anche se, spiega il team di GRAPPA, l'obiettivo di queste raccomandazioni non è quello di fornire raccomandazioni primarie per il trattamento delle condizioni correlate, ma piuttosto di servire come risorsa per il medico nell'approccio ai pazienti con artrite psoriasica che hanno anche queste condizioni.

Le raccomandazioni per ciascun dominio sono state combinate in un unico schema di trattamento per guidare le decisioni terapeutiche.
L’idea di base è che, essendo la malattia una patologia eterogenea, quando un medico deve scegliere la migliore cura da sottoporre a un suo paziente dovrebbe tendere ad affrontare tutti i domini della malattia attivi in ​​quel paziente, con il fine di ottenere la remissione della malattia e l’eliminazione del dolore.


Fonte: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/35761070/



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