Curare la stipsi senza alterare la dieta? Senza elettroliti è possibile

Molte patologie croniche prevedono che accanto al trattamento farmacologico vi sia un adeguato regime nutrizionale. Un paziente con regime dietetico controllato deve fare dunque attenzione all’introduzione di nutrienti: bisogna controllare la dieta, ma anche eventuali terapie orali assunte per qualsiasi patologia.

Un caso proverbiale è la cura della stipsi in pazienti diabetici o nei soggetti che necessitano di diete particolari, come quelle a basso contenuto di sodio o prive di galattosio. In tali condizioni una formulazione che non condizioni negativamente il controllo dietetico è fondamentale: la stipsi va trattata senza far ingerire nutrienti “incriminati”.

Macrogol - un principio attivo anche noto come PEG che agisce come lassativo richiamando acqua nel lume intestinale e favorendo la riduzione di consistenza e il transito nelle feci - può rappresentare la soluzione. A patto di utilizzare una formulazione senza elettroliti.

Questo lassativo osmotico nella formulazione priva di elettroliti, infatti, non contiene galattosio come, ad esempio, fanno le preparazioni a base di lattulosio.
Per tal motivo macrogol senza elettroliti è utilizzabile sia nei pazienti affetti da galattosemia che nei diabetici, in cui la conversione epatica da galattosio a glucosio ne renderebbe problematico l’utilizzo a lungo termine. Nei diabetici è stato considerato particolarmente maneggevole anche per l’assenza di saccarosio. Il principio attivo non è invece consigliabile nei pazienti con intolleranza al fruttosio: questo monosaccaride, infatti, può venire ricavato anche dalla conversione del sorbitolo presente nella preparazione.

Un’altra particolarità rende strategico questo principio attivo, nella sua forma di macrogol 4000 senza elettroliti. Questa infatti è una formulazione che non contiene sodio, al contrario di altri preparati che ne presentano una quantità variabile da 270 a 350 mg: una caratteristica lo rende utilizzabile con tranquillità - anche per lunghi periodi - nei pazienti ipertesi o in quelli affetti da malattia renale cronica e che quindi necessitano di una dieta povera di questo micronutriente.

Tale formulazione rappresenta quindi una scelta vantaggiosa nel trattamento della stipsi in pazienti con particolari esigenze nutrizionali, anche in considerazione della non inferiorità, in termini di tollerabilità ed efficacia, rispetto a lassativi della stessa classe.

Fonti:
Chaussade M. Minić Comparison of efficacy and safety of two doses of two different polyethylene glycol‐based laxatives in the treatment of constipation - Aliment Pharmacol Ther 2003; 17: 165–172

Cupisti A et al - Nutritional treatment of advanced CKD: twenty consensus statementsJournal of Nephrology 2018 volume 31, 457–473

2018 ESC/ESH . Guidelines for the management of arterial hypertension