Le mani di Michelangelo

Michelangelo Buonarroti, uno degli artisti più grandi di tutti i tempi, visse 89 anni e molto probabilmente fu affetto da numerose malattie che ne condizionarono l’esistenza: un talento geniale con grande forza di volontà, senza la quale forse oggi non avremmo capolavori famosi in tutto il mondo, come la Pietà Rondanini, il David o la Cupola di San Pietro in Vaticano.


In numerosi studi pubblicati finora si sospetta che la causa delle sue patologie (tra le quali gotta, calcolosi renale, nistagmo oculare e problemi psichiatrici) sia legata ad un’intossicazione da piombo, usato nelle tinture e nei solventi tossici che l’artista utilizzava. Il recente studio pubblicato sul Journal of the Royal Society of Medicine, propone un’ulteriore diagnosi: la osteoartrite nella mani, una patologia degenerativa che colpisce le articolazioni, usurando cartilagine e tessuto osseo e provocando dolore e rigidità. L’uso prolungato di martello e scalpello potrebbe di fatti essere stato alla base del processo di degenerazione delle cartilagini articolari delle mani dell’artista.


Lo studio è stato condotto da Davide Lazzeri, specialista in chirurgia plastica e ricostruttiva della Clinica Villa Salaria di Roma, assieme a reumatologi dell'Università di Firenze e ad un ortopedico australiano; i ricercatori hanno analizzato tre ritratti dell’artista e la sua vasta corrispondenza con parenti ed amici.

Tutti e tre i dipinti ritraggono un Michelangelo di età compresa tra 60 e 65 anni e mostrano le piccole articolazioni della mano sinistra affette da alterazioni degenerative non-infiammatorie.

Immagine 1599

La diagnosi ipotizzata dai ricercatori offre una spiegazione plausibile della perdita di destrezza in età avanzata da parte di Michelangelo, e restituisce un’immagine di un artista determinato ad avere la meglio su una patologia invalidante come l’osteoartrite.

Questa nuova prospettiva spinge anche a chiedersi quanto la presunta patologia delle mani di Michelangelo possa aver influito sulla sua produzione, inficiando sul patrimonio artistico che Michelangelo ci ha lasciato.

Fonte: http://jrs.sagepub.com/content/early/2016/01/30/0141076816630502.full



 
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