La salute riproduttiva femminile passa per la “pancia”

Il microbiota intestinale, ossia l’insieme dei microrganismi presenti all’interno di questo organo, gioca un ruolo cruciale nel sistema endocrino-riproduttivo, soprattutto per via dell’interazione con ormoni come estrogeni e androgeni.

Gli squilibri dell’ecosistema microbico dell’intestino possono indurre diverse patologie, tra cui sindrome dell'ovaio policistico, endometriosi e anche forme tumorali, sebbene la conoscenza scientifica sui meccanismi che regolano questi processi rimanga limitata.

È in questo contesto che una revisione sistematica della letteratura scientifica, pubblicata sulla rivista BioScience Trends nel 2023, è stata svolta per analizzare gli ultimi progressi nella comprensione del microbiota intestinale e di quello genitale femminile per quanto riguarda le malattie ginecologiche, evidenziando anche il potenziale delle comunità microbiche nel trattamento delle stesse patologie.

Si è trattato di un lavoro di revisione complesso ma necessario, dato che il microbiota umano, composto da miliardi di microorganismi, è da anni protagonista della ricerca (in sanità pubblica e medicina traslazionale) per tutte le sue implicazioni sull’ospite.

Questi organismi, infatti, influenzano vari aspetti della salute umana e sono associati allo sviluppo di numerose malattie croniche, del diabete e di forme tumorali. Le comunità microbiche stabili nell'intestino e nell'apparato genitale femminile (FGT) svolgono un ruolo chiave e sono caratterizzate da un equilibrio dinamico, influenzato da fattori come età, stile di vita, livelli ormonali e ambiente.

Il documento conferma ancora una volta che i fenomeni di disbiosi possono influenzare il metabolismo di aminoacidi, carboidrati e lipidi, aumentando la suscettibilità a malattie riproduttive come vaginite, endometrite cronica, polipi endometriali, endometriosi e sindrome dell'ovaio policistico.

Analizzando i meccanismi da cui hanno origine le malattie riproduttive, come hanno scritto gli autori della pubblicazione, si potrebbero aprire le porte a nuove strategie efficaci per la prevenzione, la diagnosi e i trattamenti.

Ulteriori ricerche sul microbiota dell'apparato genitale femminile e intestinale – includendo funghi, batteri e virus – potrebbero portare a considerare la terapia microbica come un approccio standard per potenziare la salute riproduttiva femminile e ridurre i rischi durante la gravidanza.



Fonte: https://www.jstage.jst.go.jp/article/bst/17/6/17_2023.01133/_article





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