Un forte legame tra mal di cuore e reumatismi

Il male di cuore spesso trascina con sé anche i dolori reumatici. Ma, anche se gli esperti consigliano l'attività fisica come soluzione ad ambedue mali, il mix tra reumatismi e malattie cardiache rivela un'ulteriore, preoccupante, condizione: chi vive tutte e due le condizioni patologiche non fa più movimento. Un paradosso che emerge in chiare cifre da uno dei più imponenti studi sulla relazione tra le due malattie.
L'indagine, apparsa sul Morbidity and Mortality Weekly Report dei Centers for Disease Control and Prevention del Ministero della Salute statunitense, è stata voluta dall'Arthritis Fundation, la più grande organizzazione no-profit dedicata alla malattia reumatica. E la ricerca ha coinvolto un numero impressionante di cittadini americani. Quasi 760mila persone hanno infatti risposto ai questionari medici che avevano lo scopo di capire meglio cosa accade quando vi è compresenza tra patologie cardiovascolari e dolori reumatici (intendendo con questo termine la gamma di patologie che vanno dall'artrite reumatoide al lupus, dalla gotta alla fibromialgia).
I risultati dello studio sono stati chiari. I dati emersi infatti, hanno evidenziato il nesso che esiste tra le due condizioni patologiche (il 57 per cento dei pazienti che soffre di reumatismi lamenta anche problemi cardiovascolari, un dato che si abbassa al 27 per cento nella popolazione generale). Ma è un altro risultato, quello che colpisce maggiormente: coloro che vivono con entrambi i problemi risultano essere sedentari nel 29 per cento dei casi, contro il 21 per cento di chi ha la sola patologia cardiovascolare. I reumatismi convincono le persone a stare immobili.
Proprio quello che non dovrebbero fare. «Chi ha una patologia reumatica spesso teme, a torto, che il moto possa peggiorare il dolore - ha spiegato Patience White, la reumatologa a capo dell'Arthritis Foundation - Invece 30 minuti di moto tutti i giorni hanno dimostrato di essere in grado di ridurre il dolore e la disabilità da reumatismi». L'attività fisica è particolarmente necessaria. «Come tutti sanno – ha continuato White – il movimento è un valido alleato per diminuire pressione e colesterolo, ed aiutare perciò nella gestione delle patologie cardiovascolari ». Insomma, pare che l'accoppiata tra i due mali affossi nei pazienti proprio l'adozione dell'unico stile di vita in grado di aiutarli a superare le due condizioni patologiche.


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