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Ricchi di zuccheri, poveri di memoria

Ricchi di zuccheri, poveri di memoria

La memoria potrebbe essere collegata al tasso di glicemia del sangue. Lo suggerisce uno studio tedesco appena pubblicato sulla rivista Neurology e che ha verificato le capacità mnemoniche di un gruppo di over 50, correlandole ai livelli di zucchero nel sangue. Arrivando ad una conclusione: mangiare pochi zuccheri e quindi avere poco glucosio in circolazione potrebbe aiutare la nostra memoria.

Il colesterolo buono è in realtà cattivo. Ma solo nei pigri.

Il colesterolo buono è in realtà cattivo. Ma solo nei pigri.

Come è noto esiste il colesterolo “buono” (HDL) e quello “cattivo” (LDL). Il primo protegge l'organismo dalle malattie cardiovascolari, facilitando lo smaltimento del secondo che invece tende ad ostruire i vasi sanguigni. Ma uno studio americano ridisegna a tinte fosche il profilo del buon HDL: in realtà anch'esso favorirebbe la comparsa dei fattori di rischio cardiovascolari. Solamente, però, in chi non fa esercizio fisico.
Un batterio combatterà l'obesità?

Un batterio combatterà l'obesità?

Scoperto una decina di anni fa, Akkermansia muciniphila è un batterio della flora intestinale che colonizza le mucose di tutti gli esseri umani, dagli anziani ai bambini. E che ha una caratteristica peculiare: se normalmente è presente in gran quantità, cala di numero in chi è in sovrappeso o ha infiammazioni in atto.
Tante verdure per un intestino in salute

Tante verdure per un intestino in salute

Per avere un intestino sano bisogna mangiare verdure a foglia verde, in particolare cavoli, cavolfiori, broccoli, rape e verze (appartengono tutte alla famiglia delle brassicaceae). Secondo uno studio australiano pubblicato online a marzo su Nature Immunology, alcune sostanze contenute in questi vegetali sarebbero infatti in grado di stimolare il sistema immunitario a livello intestinale proteggendoci dalle infezioni e, in alcuni casi, dai tumori.

Avocado, frutto della salute

Avocado, frutto della salute

Già gli Aztechi lo coltivavano per mangiarne grandi quantità: da oggi l'avocado sarà un ingrediente fondamentale delle diete moderne? E' quanto suggerisce un'analisi che, negli Stati Uniti, ha cercato un rapporto tra alcuni indicatori di salute e il frutto di origine centroamericana.
La mela della salute

La mela della salute

Una mela al giorno forse non toglie il medico di torno, ma di sicuro aiuta a tenere a distanza il cardiologo. E' quanto suggeriscono i dati scaturiti da una ricerca statunitense condotta all'Ohio State University.
Quando le coliche sono di famiglia

Quando le coliche sono di famiglia

La diarrea cronica e la propensione alle infiammazioni intestinali possono essere ereditate. E' quanto suggerisce lo studio, recentemente pubblicato sul New England Journal of Medicine ed effettuato da un team internazionale di ricercatori coordinati da Torun Fiskerstrand dell'Haukeland University Hospital di Bergen, in Norvegia.
E' meglio fare dieta solo 2 giorni alla settimana?

E' meglio fare dieta solo 2 giorni alla settimana?

Una dieta intermittente, che dà regole per soli due giorni alla settimana, rappresenta una migliore strategia di prevenzione del cancro rispetto a quanto farebbe una dieta standard, attenta quotidianamente a carboidrati e calorie. E' quanto è emerso da uno studio realizzato al Genesis Prevention Center dell'University Hospital di South Manchester in Inghilterra e presentato al Breast Cancer Symposium di San Antonio, in Texas, lo scorso dicembre.
Cellulari infettati da batteri fecali: una ricerca svela le percentuali della contaminazione

Cellulari infettati da batteri fecali: una ricerca svela le percentuali della contaminazione

Il telefonino può essere veicolo di sporcizia e germi. A confermarlo, almeno nel Regno Unito, è lo studio condotto dalla London School of Hygiene & Tropical Medicine diffuso in occasione della Giornata Mondiale per le mani lavate, il Global Handwashing Day, celebrata lo scorso 15 ottobre. Dopo aver testato 390 cellulari in 12 città del Regno Unito, gli studiosi hanno riscontrato la presenza di batteri nel 92% dei dispositivi; e nel 16% dei casi si trattava di esemplari di Escherichia coli (batteri fecali, talvolta pericolosi per l’uomo).
Un aiuto dai cibi per ritrovare la calma

Un aiuto dai cibi per ritrovare la calma

Sei irritabile e perdi facilmente le staffe? Forse è perché stai mangiando poca serotonina. E’ il risultato di una ricerca dell’Università di Cambridge condotta da Luca Passamonti (CNR di Catanzaro) e pubblicata sull’ultimo numero della rivista Biological Psychiatry.
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